| Il Piano Casa |
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È in fase di ultimazione il testo del Decreto Legge sul Piano Casa.
Rispetto alla prima bozza di decreto circolata in maniera ufficiosa e che è stata oggetto di polemiche politiche, avrebbero trovato comunque conferma alcune vociferazioni in merito al ricorso obbligatorio ai criteri della bioarchitettura e del risparmio energetico in caso di demolizione e ricostruzione di una casa avvalendosi dell'aumento della cubatura edificabile del 35%, nonchè in merito alla possibilità di ampliamento della cubatura del 20%, ma esclusivamente a favore di abitazioni in ville e villini, escludendo quindi tutti i fabbricati plurifamiliari (i cosiddetti Condomini). Rispetto alla prima bozza del decreto, inoltre, spicca l'eliminazione della possibilità di acquisire il bonus dell'ampiamento del 20% dal proprio confinante, portando in tal modo l'aumento di cubatura della propria casa al 40%. Le misure del Decreto sul piano casa:
Viene concessa ai proprietari di case in villa o villini (inclusi gli edifici a schiera) la possibilità di ampliare del 20% la cubatura a utilizzo residenziale. Per tutti gli edifici, compresi anche gli immobili esclusi dalla possibilità di ampliare, il piano casa prevede di attribuire un premio di cubatura del 35%, in caso di demolizione e ricostruzione delle vecchie volumetrie, ricostruendo nel rispetto dei dettami e delle tecniche costruttive della bioarchitettura e del risparmio energetico.
Decade inoltre il limite sull'anno massimo di costruzione dell'edificio oggetto di demolizione, ma permane comunque il tetto massimo per l'ampliamento di cubatura, che è stabilito in 300 metri cubi per ogni singola unità immobiliare, con l'obbligo del rispetto delle leggi in materia di staticità delle strutture e di sicurezza antisismica.
La pratica di Permesso di Costruire, fino ad ora obbligatoria per le nuove costruzioni o l'ampliamento, la ristrutturazione o il cambio di destinazione d'uso di edifici esistenti sarà sostituita da una denuncia di inizio attività contenente una certificazione giurata del progettista, che assevererà sotto la propria personale responsabilità la piena regolarità edilizia ed urbanistica delle opere progettate. Il piano casa prevede inoltre di aumentare i casi in cui si potrà ricorrere alla Denuncia di inizio attività o all'attività edilizia libera. La Denuncia di Inizio attività dovrà essere presentata presso gli sportelli degli uffici tecnici comunali entro e non oltre un anno dall'entrata in vigore della Legge di conversione del decreto. Dovrà essere corredata dell'asseverazione di un progettista abilitato circa la sussistenza di tutte le condizioni previste dal Decreto Legge, nonchè degli elaborati grafici e della documentazione all'uopo richiesta dal Dpr 380/2001. Per gli interventi su edifici soggetti a vincolo archeologico o paesaggistico, la Dia dovrà essere presentata anche alle Soprindentenze e agli Enti preposti, che entro trenta giorni potranno fare le loro osservazioni. Eventuale mancata risposta sarà interpretata come un silenzio-assenso. I Comuni avranno la facoltà di decidere di ridurre gli oneri concessori derivanti dall'ampliamento di cubature.
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